Secondo quanto appreso da SteelOrbis da bvse, l'Associazione tedesca per le materie prime secondarie e la gestione dei rifiuti, il colosso siderurgico ArcelorMittal con sede in Lussemburgo prevede di cessare la produzione di acciaio presso il suo stabilimento di Duisburg-Ruhrort, in Germania, a partire da ottobre 2027. Secondo quanto stabilito, verranno chiusi l'impianto di colata continua e il laminatoio billette, mentre rimarranno operative le attività del laminatoio vergella. Il piano deve ancora essere approvato dal consiglio di sorveglianza di ArcelorMittal, ma si prevede che coinvolgerà circa 550 degli 800 lavoratori dello stabilimento di Duisburg.
Il laminatoio vergella resta operativo grazie a forniture esterne di billette
A seguito della chiusura di parte dell'impianto, ArcelorMittal intende continuare a gestire il laminatoio vergella di Duisburg utilizzando billette fornite da altri stabilimenti del gruppo e da produttori esterni. Si prevede che parte dell'approvvigionamento arriverà dallo stabilimento di ArcelorMittal di Amburgo.
Le chiusure programmate sono legate alla scadenza dell'accordo di fornitura a lungo termine di ghisa tra ArcelorMittal e thyssenkrupp Steel. L'accordo in base al quale thyssenkrupp fornisce ghisa liquida a Duisburg dal 1997 scadrà infatti alla fine di settembre 2027.
ArcelorMittal aveva annunciato la rescissione dell'accordo già nel dicembre 2024, citando il significativo aumento dei costi del carbonio. L'azienda ha quindi esplorato fonti alternative di ghisa a condizioni più competitive, ma non è riuscita a garantire un accordo di fornitura economicamente vantaggioso.
Forno elettrico ad arco valutato come economicamente insostenibile
ArcelorMittal ha anche esaminato la possibilità di convertire la produzione di acciaio a Duisburg su forno elettrico ad arco, concludendo che l'opzione non sarebbe stata economicamente sostenibile. L'azienda ha inoltre menzionato, tra le ragioni della sua decisione, le difficili condizioni in cui versa l'industria siderurgica europea e gli elevati costi di produzione.
Il dibattito relativo a un piano sociale per i dipendenti interessati inizieranno a settembre, e dal 7 del mese saranno in programma riunioni con i dipendenti per discutere le chiusure previste.