Feralpi Group incontra l’eurodeputata Scuderi: focus su energia, rottame e competitività della siderurgia UE

lunedì, 25 maggio 2026 15:28:44 (GMT+3)   |   Brescia

Feralpi Group ha ospitato nella propria sede di Lonato del Garda la visita dell’eurodeputata Benedetta Scuderi per un confronto dedicato al futuro dell’elettrosiderurgia italiana ed europea, con particolare attenzione alle sfide legate alla decarbonizzazione, alla competitività globale e alla tenuta della manifattura europea. All’incontro hanno preso parte Giuseppe Pasini, presidente di Feralpi Group e di Confindustria Lombardia, e Roberto De Miranda, consigliere di Federacciai.

Al centro del confronto vi è stata la necessità di coniugare gli obiettivi climatici dell’Unione Europea con la transizione energetica ed ecologica di un settore strategico come quello dell’acciaio. Tra i temi affrontati figurano il contrasto al caro energia, la scarsità di rottame ferroso e l’utilizzo degli strumenti comunitari a sostegno dell’industria, tra cui l’Industrial Accelerator Act, l’Innovation Fund e il Fondo Europeo per la Competitività.

Scuderi, componente della Commissione Industria, ricerca ed energia del Parlamento europeo, ha sottolineato la necessità di tradurre il dialogo con i territori e con il mondo produttivo in un lavoro mirato sulla legislazione europea. Secondo l’eurodeputata, l’industria italiana ed europea necessita di un cambio di prospettiva urgente, fondato su sicurezza energetica, prezzi dell’energia più competitivi, sviluppo delle rinnovabili, creazione di un vero mercato unico dell’energia e maggiori investimenti pubblici nelle infrastrutture e nelle reti.

Pasini ha ricordato che Feralpi integra la strategia ESG nel proprio piano di crescita industriale, portando avanti la transizione energetica ed ecologica attraverso investimenti in innovazione cleantech, con l’obiettivo di decarbonizzare ulteriormente i processi produttivi e rafforzare un modello basato sull’economia circolare. Come già riportato da SteelOrbis, nel 2024 il gruppo ha destinato oltre l’80% dei 223 milioni di euro di investimenti tecnici a progetti a contenuto ESG, confermando l’attenzione alla sostenibilità anche in un contesto di mercato complesso. Il Presidente ha tuttavia evidenziato come lo sforzo delle singole imprese non sia sufficiente in un contesto in cui il comparto elettrosiderurgico europeo è sotto pressione per i costi energetici elevati, la crescente scarsità di materie prime critiche come il rottame ferroso e la necessità di nuove competenze.

Scuderi, componente della Commissione Industria, ricerca ed energia del Parlamento europeo, ha sottolineato la necessità di tradurre il confronto con il mondo produttivo in un lavoro concreto sulla legislazione UE. Secondo l’eurodeputata, l’industria italiana ed europea necessita di un cambio di prospettiva urgente, fondato su sicurezza energetica, prezzi dell’energia più competitivi, sviluppo delle rinnovabili, creazione di un vero mercato unico dell’energia e maggiori investimenti pubblici nelle infrastrutture e nelle reti.

Anche in qualità di presidente di Confindustria Lombardia, Pasini ha richiamato il ruolo decisivo dell’Unione Europea nel sostenere la manifattura e i settori energivori, evidenziando la necessità di superare un approccio prevalentemente regolatorio. «L’Europa gioca una partita decisiva per il proprio futuro: ha il dovere di passare da una logica di pura regolamentazione a una di reale e strategico supporto alla manifattura», ha dichiarato Pasini, sottolineando l’importanza di indirizzare rapidamente i fondi comunitari verso la tutela delle catene del valore e il rafforzamento dell’autonomia industriale europea.

L’incontro ha confermato la centralità del comparto elettrosiderurgico nel dibattito europeo sulla politica industriale, in una fase in cui decarbonizzazione, sicurezza energetica, accesso alle materie prime e strumenti finanziari comunitari restano fattori determinanti per la competitività della filiera siderurgica.


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