Federmeccanica: prosegue la fase recessiva, debole la domanda interna

venerdì, 06 dicembre 2019 11:47:46 (GMT+3)   |   Brescia
       

Tutt'altro che incoraggianti i risultati dell'ultima indagine trimestrale condotta da Federmeccanica, la federazione sindacale dell'industria metalmeccanica italiana. Viene confermato infatti per l'industria il proseguimento della fase recessiva in atto dai primi mesi del 2018 e non si intravvedono a breve segnali di miglioramento.

Nella nota diffusa da Federmeccanica viene sottolineato che «nel terzo trimestre dell'anno in corso, sulla base dei dati di fonte ISTAT, i volumi di produzione evidenziano una caduta pari all'1% rispetto al precedente trimestre e del 2% nel confronto con l'analogo periodo dell'anno precedente».

Il dato cumulato dei primi nove mesi indica che l'attività produttiva metalmeccanica si è contratta del 2,5% su base annua «con risultati negativi diffusi alla quasi totalità dei comparti che compongono l'aggregato». In particolare, le attività metallurgiche hanno registrato una flessione media dei volumi pari al 2,3%, quelle relative ai prodotti in metallo del 3,5%. La produzione di autoveicoli è crollata del 9,2%, tuttavia hanno fatto registrare aumenti la produzione di apparecchiature per telecomunicazioni e strumenti di precisione (+1,2%) e il comparto degli altri mezzi di trasporto, quali locomotive, navi e imbarcazioni, aeromobili e veicoli spaziali (+4,3%). 

Federmeccanica attribuisce il diffuso peggioramento «da un lato alla debolezza della domanda interna, in particolare a quella per beni d'investimento in macchine e attrezzature e mezzi di trasporto, e dall'altro a un'inversione delle dinamiche esportative che nei primi nove mesi dell'anno hanno evidenziato una contrazione in valore pari allo 0,8%».

L'indagine completa è consultabile a questo indirizzo.


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