Ex Ilva, ministro Patuanelli a Taranto giovedì

martedì, 01 settembre 2020 15:03:13 (GMT+3)   |   Brescia
       

Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli parteciperà giovedì 3 settembre a un incontro dal titolo "Riconvertiamo Taranto" presso la città che ospita l'ex Ilva, insieme alla candidata M5S alla presidenza della Regione Puglia. La notizia non ha mancato di sollevare le critiche da parte dei sindacati poiché il titolare del MiSE visiterà la città per la prima volta giovedì per motivi elettorali, mentre non l'ha mai fatto per confrontarsi con le istituzioni locali, con ArcelorMittal Italia e con i rappresentanti dei lavoratori. 

Gli stessi lavoratori sciopereranno contro il continuo ricorso alla Cig e contro le mancate risposte del governo. Venerdì 4 settembre incroceranno le braccia i dipendenti del reparto PLA, mentre lunedì 7 settembre quelli del LAF, in entrambi i casi per 24 ore. «Riteniamo inaccettabile – hanno dichiarato Fim, Fiom e Uilm Taranto – l'atteggiamento della multinazionale che ormai da tempo ha come unico obiettivo il pareggio di bilancio che oltretutto è facilmente raggiungibile se si continua a tagliare sul personale, sulle manutenzioni ordinarie e straordinarie. Infatti – proseguono i sindacati – la fabbrica è al collasso e riscontriamo continue fermate di alcuni impianti per mancanza di interventi programmati e si va avanti con pronti interventi, a volte nemmeno risolutivi e immediati». L'incidente più recente, fortunatamente senza conseguenze per i lavoratori, è avvenuto in Acciaieria 2, dove ha ceduto la cappa mobile. Nei giorni scorsi, Fim, Fiom e Uilm hanno anche inoltrato un esposto ad Inps e Ispettorato del Lavoro in merito alle modifiche apportate unilateralmente da ArcelorMittal sull'organico tecnologico. 

Sempre a proposito di ex Ilva, domani in Prefettura a Taranto si svolgerà il vertice tra azienda, governo e fornitori (esclusi ancora una volta i sindacati) sul nodo degli arretrati nei pagamenti alle ditte dell'indotto e ai fornitori, che secondo Confindustria ammontano a più di 40 milioni di euro. Le rivendicazioni vanno avanti da mesi e sono state accentuate dalle conseguenze della pandemia di Covid-19. ArcelorMittal pare non abbia accolto positivamente l'intervento del governo su una questione che riguarda i rapporti tra i privati e la cosa potrebbe influire negativamente sull'andamento delle trattative sull'ex Ilva. Trattative che, com'è noto, il governo ha deciso di interrompere e riprendere soltanto dopo le elezioni regionali del 20-21 settembre. Per ora non è stato reso noto il risultato della perizia sul valore del gruppo su cui dovrebbe basarsi la stima del valore di un'eventuale quota di Invitalia. Intanto Ilva in amministrazione straordinaria rivendica da ArcelorMittal il pagamento dell'affitto arretrato. 


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