Ex Ilva, la Consulta non si pronuncia e restituisce gli atti al gip

giovedì, 10 ottobre 2019 09:54:29 (GMT+3)   |   Brescia
       

La Consulta non si è pronunciata sulla costituzionalità dell'immunità penale concessa ad ArcelorMittal e ha restituito gli atti al giudice per le indagini preliminari di Taranto che aveva chiesto di valutare l'incostituzionalità del decreto Salva-Ilva. La legge è cambiata, ha spiegato la Corte Costituzionale, quindi toccherà nuovamente al gip di Taranto valutare se vi siano ancora i presupposti per i dubbi di legittimità costituzionale. Il legislatore è infatti intervenuto due volte per modificare la norma, con il decreto-legge n. 34 del 2019 e, successivamente, con il dl n. 101 del 2019, in corso di conversione in legge. La decisione è stata presa dopo la camera di consiglio di ieri, relatore il vice presidente Marta Cartabia. 

A rivolgersi alla Consulta lo scorso febbraio era stato il gip Benedetto Ruberto, che aveva sollevato l'incostituzionalità della legge del 2015, quella che ha attribuito ai vertici dell'Ilva l'immunità penale relativamente all'attuazione del piano ambientale. Ruberto aveva chiesto alla Corte di esprimersi sulla costituzionalità dei decreti che avevano permesso al siderurgico di Taranto di continuare a produrre, nonostante il sequestro del 2012. 

Nell'udienza pubblica di ieri avevano chiesto la remissione degli atti al giudica di Taranto gli avvocati di ArcelorMittal e del governo, mentre si era opposta la regione Puglia. 


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