Rispetto a marzo di quest’anno, ad aprile la produzione industriale destagionalizzata è diminuita del 2,4% nell’eurozona e dell’1,8% nell’UE-27.
A marzo la produzione industriale era cresciuta del 2,4% nell’eurozona e dello 0,6% nell’UE-27. Rispetto ad aprile 2024, nello stesso mese di quest’anno la produzione industriale è salita dello 0,8% nell’eurozona e dello 0,6% nell’UE-27. I dati sono stati diffusi da Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione Europea.
Rispetto a marzo, ad aprile la produzione di beni durevoli è scesa dello 0,2% nell’eurozona e dello 0,3% nell’UE-27, mentre quella di beni strumentali è calata dell’1,1% nell’eurozona e dello 0,7% nell’UE-27. Entrambe le variazioni sono espresse su base mensile. Nel mese in esame, la produzione dei beni non durevoli è diminuita su base mensile del 3% nell’eurozona e del 2% nell’UE-27. Ad aprile la produzione di beni intermedi ha subito un decremento dello 0,7% nell’eurozona e dello 0,4% nell’UE-27, mentre quella di energia è scesa dell’1,6% nell’eurozona e dello 0,4% nell’UE-27, sempre su base mensile.
Tra gli stati membri, i maggiori aumenti su base mensile sono stati registrati in Danimarca (3,5%), Lussemburgo (3,2%), Croazia e Svezia (entrambe 2,5%), mentre le maggiori diminuzioni sono state osservate in Irlanda (-15,2%), Malta (-6,2%) e Lituania (-3,0%).
Rispetto allo stesso mese del 2024, ad aprile di quest’anno la produzione di beni strumentali è diminuita dello 0,6% nell’eurozona ed è aumentata dello 0,2% nell’UE-27. Nello stesso mese, la produzione di beni durevoli è rimasta stabile nell’eurozona ed è scesa dello 0,3% nell’UE-27, mentre quella dei beni intermedi è decresciuta dell’1% in entrambe le aree. Tutte le variazioni sono espresse su base annua. Nello stesso mese, la produzione di beni non durevoli è aumentata del 6,1% nell’eurozona e del 4,1% nell’UE-27, mentre quella dell’energia è scesa dello 0,1% nell’eurozona e dello 0,6% nell’UE-27. Anche in questo caso le variazioni sono espresse su base annua.
Ad aprile i maggiori aumenti su base annua sono stati registrati in Irlanda (18,4%), Finlandia (10,2%) e Croazia (6,5%), mentre i maggiori cali sono stati registrati in Danimarca (-11,6%), Bulgaria (-10,5%) e Slovenia (-4,6%).