Il distributore tedesco di acciaio inossidabile Gerber Steel ha criticato i lenti progressi dell’Unione Europea nel percorso di transizione verso l’acciaio verde, sottolineando come il blocco stia mancando i propri obiettivi di decarbonizzazione.
Parallelamente, i mercati delle materie prime in Europa e Asia restano solidi: i futures sul minerale di ferro al Singapore Exchange si attestano oltre i 106 $/t, riflettendo una domanda resiliente da parte dei produttori siderurgici globali.
Obiettivi mancati in Europa
Secondo Gerber Steel, invece di guidare la trasformazione industriale, il settore siderurgico europeo risulta appesantito da complessità normative, dibattiti sugli incentivi e misure protezionistiche. Molti produttori hanno congelato i piani di conversione, rinviato progetti o rivisto i propri investimenti.
Le cause principali sarebbero da ricondurre a condizioni di mercato sfavorevoli, elevata esposizione al rischio e protezioni insufficienti contro le importazioni. Questa dipendenza da barriere regolamentari e misure difensive starebbe impedendo all’Europa di compiere i passi decisivi per guidare la transizione globale verso l’acciaio green.
La Cina accelera con le partnership sull’acciaio verde
In netto contrasto, la Cina ha compiuto progressi concreti. I produttori siderurgici locali hanno avviato da anni la transizione verso processi a basse emissioni e ora si preparano a fornire materiali più sostenibili ai clienti industriali.
Un traguardo chiave è rappresentato dalla partnership siglata nel 2022 tra HBIS Group e BMW Group China: a partire dal 2026, BMW utilizzerà acciaio green HBIS per la produzione dei propri veicoli in Cina. L’accordo dimostra come il passaggio dall’acciaio carbon-intensive a quello a basse emissioni possa essere realizzato seguendo logiche di mercato e di concorrenza, senza un massiccio ricorso a sussidi o protezionismo.
Una lezione dal “Steel Action Plan” cinese
Il recente Steel Action Plan pubblicato in Cina conferma questa direzione. Il primo principio prevede di «rafforzare la gestione del settore per favorire la sopravvivenza dei più competitivi», delineando una strategia basata su innovazione, consolidamento e progresso concorrenziale.
Gerber Steel mette in evidenza il contrasto con la traiettoria attuale dell’Europa, dove ulteriore protezionismo e ritardi regolatori rischiano di far perdere al continente ulteriore terreno nella corsa globale alla decarbonizzazione della siderurgia.