L'Associazione europea dell'acciaio (EUROFER) ha annunciato di aver eletto Geert Van Poelvoorde, presidente del consiglio di amministrazione di ArcelorMittal Europe Steel, come nuovo presidente dell'associazione, con effetto dal 1° ottobre.
Van Poelvoorde assume l'incarico in un contesto caratterizzato da una crescente frammentazione del commercio globale e da un accesso più limitato ai tradizionali mercati export. Secondo il nuovo presidente di EUROFER, il rafforzamento dei mercati interni lungo l'intera catena del valore dell'acciaio, un accesso sicuro ai mercati export e una solida base industriale saranno essenziali per raggiungere gli obiettivi dell'UE in materia di competitività e autonomia strategica.
Secondo EUROFER, nel primo semestre del 2026 le esportazioni siderurgiche dell'UE verso Paesi terzi sono diminuite del 20%, mentre la produzione siderurgica dell'UE è scesa al minimo storico di 125,8 milioni di tonnellate nel 2025 e ha registrato un ulteriore calo dell'1% su base annua nei primi cinque mesi del 2026.
Possibile recupero di 15 milioni di tonnellate di produzione siderurgica
Van Poelvoorde ha indicato la nuova misura commerciale dell'UE per il settore siderurgico, entrata in vigore il 1° luglio, come uno strumento importante per affrontare la sovraccapacità globale. Secondo le stime di EUROFER, la misura potrebbe creare le condizioni per il recupero di circa 15 milioni di tonnellate all'anno di produzione siderurgica europea. Van Poelvoorde ha dichiarato che una parte della capacità produttiva ha già iniziato a essere riavviata, nonostante la domanda rimanga debole.
Il nuovo presidente di EUROFER ha affermato che l'UE dovrebbe ora concentrarsi sul miglioramento delle condizioni per gli investimenti, sulla promozione della domanda di prodotti realizzati in Europa e sulla creazione delle condizioni necessarie affinché i produttori siderurgici europei possano competere sia sul mercato interno sia a livello internazionale.
Van Poelvoorde chiede modifiche all'ETS dell'UE
Van Poelvoorde ha inoltre sottolineato la necessità di adeguare il sistema di scambio delle quote di emissione dell'UE (ETS) per sostenere ulteriori investimenti nella produzione siderurgica a impatto climatico neutro, insieme a costi energetici competitivi e a catene del valore industriali europee più solide.
Per quanto riguarda le esportazioni, Van Poelvoorde ha affermato che l'Europa non può fare affidamento esclusivamente sul proprio mercato interno e ha chiesto misure che consentano all'acciaio europeo, in particolare a quello a basse emissioni di carbonio, di rimanere competitivo sui mercati internazionali. Secondo il nuovo presidente di EUROFER, la prossima revisione dell'ETS dovrebbe fornire una soluzione strutturale per le esportazioni, mentre l'eliminazione graduale delle quote gratuite dovrebbe essere significativamente rallentata fino a quando non saranno presenti le condizioni necessarie per la decarbonizzazione nelle diverse regioni produttrici di acciaio.
Van Poelvoorde succede a Henrik Adam, presidente esecutivo di Tata Steel Nederland e presidente dell'istituto siderurgico tedesco VDEh, che ha assunto l'incarico di direttore generale della World Steel Association. Nel frattempo, Peter Bernscher di Tata Steel Nederland è stato eletto vicepresidente di EUROFER, anche in questo caso con effetto dal 1° ottobre.