Secondo l’Economic and Steel Market Outlook 2025-2026/Q3 2025 Report del Comitato Economico di EUROFER (l’Associazione Europea dell’Acciaio), nel primo trimestre del 2025 il consumo apparente di acciaio nell’UE-27 ha raggiunto i 33,8 milioni di tonnellate, registrando un aumento del 2,2% su base annua, dopo il +0,5% dell’ultimo trimestre del 2024.
La domanda di acciaio resta debole dal secondo trimestre del 2022, quando la guerra in Ucraina ha innescato interruzioni delle forniture, un forte aumento dei costi energetici e crescenti spese di produzione. Queste difficoltà, unite all’aumento dei tassi di interesse e all’incertezza economica globale, hanno spinto il settore in una fase di recessione prolungata. Secondo EUROFER, nonostante i rimbalzi trimestrali registrati a fine 2024 e inizio 2025, i livelli complessivi di consumo rimangono storicamente bassi.
Le precedenti previsioni di ripresa per il 2025 sono state riviste al rialzo. Ora il consumo apparente di acciaio è atteso in calo solo dello 0,2%, rispetto al -0,9% stimato in precedenza. Questa contrazione moderata riflette le persistenti difficoltà negli scambi commerciali, in particolare l’incertezza legata ai dazi statunitensi. Il consumo apparente di acciaio dovrebbe tornare a crescere del 3,1% se le prospettive industriali miglioreranno.
Secondo EUROFER, comunque, non ci sarà un miglioramento significativo della domanda di acciaio nell’UE prima del primo trimestre del 2026 e, anche allora, i volumi resteranno ben al di sotto dei livelli pre-pandemia. Il settore continua a vivere una fase di forte incertezza, con la crescita futura che dipenderà dal ritmo della ripresa economica e dalla stabilità delle relazioni commerciali.