Secondo il rapporto Economic and Steel Market Outlook 2025-2026/Q3 2025 del Comitato Economico di Eurofer (European Steel Association), nel secondo trimestre del 2025 le esportazioni complessive di prodotti siderurgici da parte dei Paesi dell’Unione Europea verso mercati esteri sono diminuite del 12% su base annua, dopo l’aumento dell’1% registrato nel primo trimestre. Le esportazioni di prodotti finiti e piani sono calate rispettivamente del 10% e del 5%, mentre le esportazioni di prodotti lunghi hanno subito una contrazione ancora più marcata del 20%, sempre su base annua.
Secondo i dati diffusi da Eurofer, nel secondo trimestre le principali destinazioni delle esportazioni siderurgiche dell’UE sono state Regno Unito, Stati Uniti, Turchia, Svizzera ed Egitto. Questi cinque Paesi hanno rappresentato complessivamente il 60% del totale delle esportazioni di prodotti finiti europei. Tra i mercati che hanno registrato incrementi annui delle importazioni di acciaio europeo figurano il Regno Unito (+12%), la Serbia (+4%) e il Brasile (+1%). Al contrario, le esportazioni verso l’Egitto sono diminuite del 41%, mentre quelle verso Stati Uniti, Cina, Norvegia, Turchia e Svizzera hanno registrato rispettivamente cali del 18%, 17%, 15%, 14% e 4%.
Nel periodo in esame, il deficit commerciale complessivo dell’UE (inclusi i semilavorati) è ammontato in media a 1,7 milioni di tonnellate al mese, rispetto a una media mensile di 1,4 milioni di tonnellate nel 2024. Di questo totale, il deficit relativo ai prodotti finiti ha rappresentato 976.000 tonnellate.
I cinque maggiori deficit commerciali dell’Unione Europea per prodotti finiti nel secondo trimestre 2025 si sono registrati nei confronti di: Turchia (294.000 t), Corea del Sud (259.000 t), Cina (163.000 t), India (158.000 t) e Ucraina (152.000 t).