Elmarakby Steel, uno dei principali produttori e fornitori di acciaio in Egitto, ha annunciato un passo importante nel suo percorso di decarbonizzazione, segnalando un’impronta carbonica pari a 0,44 tonnellate di diossido di carbonio per tonnellata di acciaio finito prodotta nel secondo trimestre del 2025. Il calcolo comprende sia le emissioni dirette che indirette, portando la società in posizione di vantaggio rispetto al meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) dell’Unione Europea, che entrerà ufficialmente in vigore nel 2026.
Comunicando volontariamente le emissioni secondo la metodologia CBAM l’azienda rafforza la propria credibilità verso i clienti UE, garantendosi un accesso più agevole a uno dei suoi principali mercati export.
Strategia di decarbonizzazione e investimenti
Elmarakby Steel si è impegnata a investire 1 miliardo di sterline egiziane (20,78 milioni di dollari) in progetti di energia rinnovabile, riduzione delle emissioni e una maggiore conformità alle normative CBAM, come riportato in precedenza da SteelOrbis. L’amministratore delegato Hassan El Marakby ha sottolineato che l’impronta ambientale dell’azienda è tra le più basse del settore, grazie a una produzione basata sul consumo di rottame e alle tecnologie pulite.
Miglioramento delle infrastrutture
Parallelamente alle sue iniziative di sostenibilità, Elmarakby Steel sta collaborando con l’azienda tedesca SMS Group per espandere la capacità del suo mini-mill da 400.000 a 460.000 tonnellate annue di tondo e vergella.
L’obiettivo non è solo aumentare la produzione, ma anche integrare nuove tecnologie progettate per migliorare l’efficienza e ridurre le emissioni.