Secondo quando comunicato dal governo egiziano, Rania Al-Mashat, ministra della pianificazione, dello sviluppo economico e della cooperazione internazionale dell’Egitto, ha incontrato Jessika Roswall, commissaria europea per l’ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare e competitiva, al Global Gateway Forum 2025 di Bruxelles.
I principali temi trattati sono stati il Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), le misure adottate dall’Egitto per rafforzare la competitività delle esportazioni e le iniziative nazionali in merito a efficienza energetica e transizione green.
Allineare obiettivi economici e climatici
Al-Mashat ha ricordato la collaborazione economica tra Egitto e Unione europea di lunga data e ha dichiarato che il piano per lo sviluppo economico dell’Egitto riguarda i settori produttivi, pur implementando politiche per mitigare gli effetti del CBAM sulle esportazioni.
Inoltre, ha aggiunto che il ministero collabora con le istituzioni internazionali per mobilitare l’assistenza tecnica, le concessioni e i finanziamenti agevolati che riducono le emissioni industriali, accelerano il passaggio a processi di produzione sostenibili, contribuiscono allo sviluppo del settore manifatturiero e aumentano le esportazioni.
Un investimento di 271 milioni di euro nell’industria green
Nell’ambito del programma Sustainable Green Industry (GSI), i partner per lo sviluppo hanno stanziato 271 milioni di euro per ridurre l’inquinamento industriale, incentivare l’utilizzo di energie rinnovabili e promuovere la produzione sostenibile.
Al-Mashat ha anche ricordato la collaborazione con il Fondo verde per il clima (Green Climate Fund, GCF) tramite la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), che consente all’Egitto di godere di finanziamenti agevolati nel settore privato e consolidare la sua posizione di partner strategico dell’UE per l’energia green.
Il programma NWFE promuove gli investimenti climatici
La ministra ha anche comunicato i progressi dell’iniziativa NWFE (Nexus of Water, Food, and Energy), che mobilita gli investimenti climatici nei settori prioritari necessari per far progredire la Strategia climatica nazionale 2050 e rispettare i Contributi determinati a livello nazionale (Nationally Determined Contributions, NDC).