Secondo quanto riportato dalla stampa, la Corea del Sud ha emanato il K-Steel Act, una legge storica pensata per dare una spinta alla competitività del settore siderurgico locale e accelerare la sua transizione verso le emissioni zero. Approvata dall’assemblea nazionale, la legge stabilisce un framework nazionale per aggiornare il settore, investire nelle tecnologie a basse emissioni e attuare una riforma strutturale in un momento in cui i produttori siderurgici sono soggetti a intense pressioni a livello locale e globale.
La legge, formalmente denominata «Special Act for Strengthening Steel Industry Competitiveness and Carbon Neutral Transition», è stata descritta come il risultato politico più importante e atteso per il settore siderurgico. Secondo gli osservatori del settore, la legge costituisce una base istituzionale fondamentale, anche se potrebbero essere necessarie misure aggiuntive, come la riduzione dei prezzi dell’elettricità per uso industriale.
Il settore siderurgico sudcoreano ricopre un ruolo fondamentale nell’economia nazionale, poiché fornisce materiali importanti per il settore manifatturiero e contribuisce a produzione, esportazioni e occupazione. Tuttavia, i produttori stanno affrontando diverse difficoltà, ad esempio il crescente protezionismo commerciale degli Stati Uniti – compreso il dazio del 50% sull’acciaio – l’aumento degli obblighi relativi alla carbon neutrality, la sovraccapacità in Cina e l’indebolimento della domanda locale ed estera.
Disposizioni principali: piani quinquennali, un comitato speciale e supporto alle tecnologie a basse emissioni
Il K-Steel Act prevede che il ministro del commercio, dell’industria e dell’energia prepari piani quinquennali di base e piani d’azione annuali mirati a migliorare la competitività e supportare la decarbonizzazione.
Un comitato speciale, denominato Special Committee for Steel Industry Competitiveness Enhancement e di competenza del primo ministro, supervisionerà la direzione politica e garantirà un’implementazione coordinata.
Il provvedimento introduce misure per identificare e supportare le principali tecnologie a basse emissioni, stimolare la domanda locale di prodotti avanzati, stabilire zone speciali per l’acciaio sostenibili, supportare la costruzione di stabilimenti all’avanguardia, rafforzare le filiere dell’acciaio riciclato, integrare infrastrutture importanti per il settore – come elettricità, acqua e idrogeno – nelle pianificazioni nazionali e fornire una base legale per l’accelerazione della riorganizzazione, dove necessaria.
Un traguardo storico per il settore siderurgico
I leader di settore hanno accolto di buon grado questa legge. Lee Kyung-ho, vicepresidente esecutivo della Korea Iron & Steel Association, l’ha definita un «traguardo storico», facendo notare che è il primo provvedimento specifico per il settore siderurgico promulgato da circa 40 anni, dopo lo Steel Industry Promotion Act entrato in vigore nel 1970 e abolito nel 1986.
Le aziende hanno dichiarato che il K-Steel Act le aiuterà a orientarsi nel mercato attuale e ad affrontare sfide tecnologiche.
Steel Industry Advancement Plan: il piano che complementa la legge
Grazie al K-Steel Act aumenteranno le iniziative legate alla modernizzazione strutturale e alla competitività. A inizio novembre, il ministro ha annunciato l’adozione del Steel Industry Advancement Plan, un piano d’azione mirato a supportare un settore indebolito dalla sovraccapacità globale, dalle pressioni commerciali e dalle richieste di decarbonizzazione.
Il piano identifica l’acciaio speciale al carbonio, l’intelligenza artificiale e la produzione siderurgica basata sull’idrogeno come i tre pilastri principali per il futuro del settore, supportato da investimenti fino a 200 miliardi di won sudcoreani (136,11 milioni di dollari). Inoltre, include misure più solide per contrastare le importazioni con prezzi sleali.
Infine, sfruttando l’AI Factory Alliance istituita da POSCO, KG Steel e Daehan Steel, il governo punta a sviluppare tecnologie IA specifiche per il settore e stabilire un sistema di dimostrazione integrato che copra tutto il ciclo di produzione dell’acciaio entro il 2026.