Commercio: la Cina non vuole una guerra con gli USA, ma non la teme

martedì, 04 giugno 2019 12:26:39 (GMT+3)   |   Shanghai
       

La Cina non vuole una guerra commerciale, ma non ne ha paura. È questo il messaggio contenuto in un libro bianco pubblicato dall'Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato cinese. Il documento, dal titolo "Posizione Cina-Stati Uniti sulle Consultazioni Economiche e di Mercato", ha lo scopo di presentare la posizione politica di Pechino rispetto alle consultazioni economiche e commerciali con gli Stati Uniti. Secondo il governo cinese, sono al momento in gioco gli interessi fondamentali dei due popoli e la prosperità e la stabilità di tutto il resto mondo.

Con l'instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Cina e Stati Uniti, il commercio bilaterale e le relazioni economiche hanno fatto passi da gigante, ampliando a più alti livelli gli ambiti della cooperazione tra i due paesi. In questi anni è stato forgiato un rapporto reciprocamente vantaggioso per entrambe le parti, con una forte complementarietà e interessi interconnessi, a beneficio non solo dei due paesi ma anche del resto del mondo.

Date le differenze in termini di fase di sviluppo e di sistema economico, è inevitabile che i due paesi sperimentino differenze e attriti in materia di cooperazione commerciale. La storia del commercio e delle relazioni economiche tra Cina e Stati Uniti ha già avuto alti e bassi e affrontato situazioni difficili. Attraverso il dialogo e le collaborazioni, i due paesi sono però sempre riusciti a risolvere ogni dissidio, a superare le differenze e a rendere più maturi i propri rapporti commerciali.

Secondo il documento, da quando è entrata in carica nel 2017, la nuova amministrazione statunitense ha minacciato di istituire tariffe aggiuntive e altre misure simili, provocando frequenti attriti in materia di economia e commercio con i suoi principali partner commerciali.

I dazi statunitensi hanno portato a un calo dei volumi esportati dalla Cina negli Stati Uniti. Nei primi quattro mesi del 2019 questi sono diminuiti del 9,7% su base annua, contraendosi per cinque mesi consecutivi. 

In risposta agli scontri economici e commerciali provocati unilateralmente dagli Stati Uniti sin dal marzo del 2018, la Cina ha dovuto adottare importanti misure per difendere i propri interessi nazionali e la propria popolazione. Le esportazioni statunitensi verso il paese asiatico sono quindi calate per otto mesi consecutivi. 

In questo quadro di incertezza, il WTO ha abbassato le previsioni di crescita globale per il 2019 dal 3,7 al 2,6%.

Restando impegnata a risolvere tutte le controversie attraverso il dialogo, la Cina ha intrapreso diversi giri di consultazioni economiche e commerciali con gli Stati Uniti nel tentativo di stabilizzare le relazioni bilaterali. Secondo il libro bianco pubblicato dal governo di Pechino, la posizione della Cina è rimasta coerente e chiara: la cooperazione è al servizio degli interessi di entrambi i paesi; il conflitto può solo danneggiare le due parti; e la cooperazione è l'unica scelta corretta per entrambe.

Per quanto riguarda le differenze e gli attriti in campo economico e commerciale, la Cina è disposta a collaborare con gli Stati Uniti per trovare tutte le soluzioni necessarie e per raggiungere un accordo reciprocamente vantaggioso e soddisfacente. Tuttavia, la cooperazione deve basarsi su alcuni principi. Esistono infatti delle linee di fondo nelle consultazioni e la Cina non scenderà a compromessi su importanti questioni di principio. Secondo il documento citato, la posizione della Cina in merito non è mai cambiata: il paese non auspica una guerra commerciale, ma all'occorrenza è pronta a intraprenderla.


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