Coils zincati a caldo, Commissione Ue pronta ad avviare un'indagine contro Turchia e Russia

lunedì, 14 giugno 2021 17:10:45 (GMT+3)   |   Brescia,  Istanbul
       

La Commissione europea aprirà a breve un'indagine antidumping sulle importazioni di acciai zincati a caldo (HDG) provenienti da Turchia e Russia. Lo hanno riferito a SteelOrbis alcune fonti di mercato, affermando di aver ricevuto recentemente un avviso in merito da parte della Commissione europea. La decisione di avviare un'indagine sarebbe basata su una denuncia dei produttori locali. Lo scorso anno e nel primo trimestre del 2021 sono stati registrati incrementi delle importazioni in questione a causa della carenza d'offerta a livello europeo. 

Le importazioni di HDG dalla Turchia, secondo i dati Eurofer, sono ammontate a circa 916.600 tonnellate nel 2020, rispetto alle 692.700 tonnellate del 2019. Nel primo trimestre del 2021 le stesse importazioni sono cresciute del 70% su base annua, a 315.380 tonnellate. Per quanto riguarda il materiale importato dalla Russia, nel 2020 i volumi sono ammontati a 311.880 tonnellate, contro le 261.910 tonnellate dell'anno precedente. Nel primo trimestre, invece, sono aumentati del 41% su base annua, a 114.600 tonnellate. Spagna e Italia sono stati i principali importatori del materiale turco. 

Il mercato europeo ha rappresentato un'ancora di salvezza per i rilaminatori turchi e per le acciaierie russe, considerati il deficit netto di prodotto osservato negli ultimi mesi e i prezzi locali in rapida ascesa. La maggior parte degli operatori di mercato ritiene che l'indagine antidumping verrà aperta e che una decisione provvisoria sarà annunciata entro cinque/sei mesi dal suo inizio, mentre potrebbero essere necessari altri cinque/sei mesi per l'annuncio di misure definitive. Inoltre, alcune fonti temono che i tassi di dumping possano essere piuttosto consistenti. «I prezzi sono aumentati fottemente dal 2020 fino ad oggi – ha commentato un operatore turco –. Di conseguenza, se la Commissione europea terrà conto dei tempi di spedizione piuttosto che della data dei contratti per gli ordini nazionali ed esteri, il margine AD potrebbe anche superare il 20%». Per i fornitori turchi non è affatto una buona notizia: «Per noi l'Ue rappresenta un grosso mercato – ha affermato un rilaminatore –. L'Ue comincia a indagare proprio mentre ha bisogno di materiale. Sembra essere una scelta politica».

Il commento a caldo di un trader italiano, infine, è stato che «l'Ue si basa su dati di mercato non sempre aggiornati, oppure strumentalizza i dati del 2020 che sono stati in gran parte condizionati dall'emergenza Covid. La Commissione sottolinea la perdita di marginalità, il basso tasso di utilizzo degli impianti e i licenziamenti, magari dimenticando le tante chiusure di capacità produttiva registrate nell'Ue negli ultimi due/tre anni».

A livello europeo le offerte da parte di ArcelorMittal nel caso degli HDG hanno raggiunto i 1.320 €/t franco produttore alla fine di maggio.


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