Una coalizione di 162 associazioni e aziende industriali europee, tra cui l’Associazione Europea dell’Acciaio (EUROFER), la Federazione europea delle associazioni dei commercianti di acciaio, tubi e metalli (EUROMETAL) e grandi produttori come ArcelorMittal, thyssenkrupp e Voestalpine, ha invitato i decisori politici dell’Unione europea ad ampliare l’ambito di applicazione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM).
Gli stakeholder del settore sostengono che, sebbene il CBAM sia utile per tenere sotto controllo la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio a monte per la produzione di materiali come acciaio e alluminio, non copre i prodotti a valle. Questa limitazione lascia gran parte della catena del valore esposta a importazioni non soggette a costi equivalenti del carbonio.
Pressione crescente sui prodotti a valle
Settori come energia, mobilità, costruzioni, macchinari, imballaggio, difesa ed elettrodomestici sono sempre più colpiti.
Questi settori affrontano costi crescenti a causa delle politiche climatiche dell’UE, mentre le importazioni concorrenti beneficiano di regolamentazioni ambientali meno severe, creando uno squilibrio competitivo.
Rilocalizzazione delle emissioni: il rischio si sposta verso valle
La coalizione ha avvertito che il sistema attuale potrebbe involontariamente spostare la rilocalizzazione delle emissioni più avanti nella catena del valore invece di eliminarla. Il rischio è dunque trasferire la produzione verso aree geografiche con standard ambientali meno stringenti, compromettendo così gli obiettivi climatici dell’Unione europea.
Secondo i rappresentanti del settore, la mancata estensione del CBAM potrebbe indebolire gli incentivi agli investimenti nella produzione a basse emissioni di carbonio. L’attuale quadro rischia di distorcere le catene di approvvigionamento e ridurre l’efficacia delle politiche di decarbonizzazione.
Richiesta di un’estensione rapida e semplificata
La coalizione esorta il Parlamento e il Consiglio europeo ad attuare un’espansione rapida e semplificata del CBAM per includere prodotti a valle ad alto contenuto di acciaio e alluminio. Tale mossa è considerata fondamentale per garantire la parità di condizioni e proteggere l’industria europea.
Axel Eggert, direttore generale di EUROFER, ha sottolineato che senza una copertura più ampia gli importatori possono bypassare i costi del carbonio spostando le emissioni a valle. Ha sottolineato che l’estensione del CBAM è essenziale per mantenere una concorrenza equa e garantire che il meccanismo raggiunga gli obiettivi ambientali e industriali previsti.