L’organismo di certificazione britannico CARES ha lanciato un servizio di verifica dedicato per supportare le aziende siderurgiche nell’adempimento del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) dell’Unione europea.
Il CBAM è entrato ufficialmente nella sua fase definitiva il 1° gennaio 2026, con l’obbligo di restituzione dei certificati previsto a partire dal 2027 per le emissioni incorporate nelle merci importate nel corso del 2026. Secondo questo quadro normativo, gli esportatori devono presentare dati sulle emissioni verificati in modo indipendente, rendendo la verifica di terze parti un requisito fondamentale.
Il nuovo servizio è studiato specificamente per il settore dell’acciaio e copre materie prime – ghisa, ferroleghe e ferro preridotto (HBI/DRI) –, semilavorati e prodotti finiti in acciaio.
Accreditamento e allineamento normativo
CARES ha avviato il processo presso un organismo nazionale di accreditamento europeo riconosciuto, al fine di garantire la piena conformità ai regolamenti CBAM.
Questo passaggio è essenziale per assicurare che i risultati delle verifiche siano accettati all’interno del sistema dell’Unione europea.
Preparazione al doppio regime CBAM
Guardando al futuro, CARES ha sottolineato che il CBAM del Regno Unito entrerà in vigore il 1° gennaio 2027.
L’organizzazione ha dichiarato di essere pronta a supportare le parti interessate nella gestione di entrambi i sistemi di frontiera del carbonio – quello europeo e quello britannico – mentre l’industria siderurgica accelera la sua transizione verso una produzione sostenibile.