Secondo quanto riportato da Siscomex, l’autorità brasiliana per il commercio estero, alla data del 27 agosto le quote di importazione di prodotti siderurgici approvate a tariffe ordinarie, pari a 445.469 tonnellate, risultano utilizzate al 74%, rispetto al 68% del 13 agosto 2025.
Tali quote sono state approvate il 24 giugno e rimarranno valide fino al 23 ottobre.
Il dettaglio per prodotto è il seguente:
- Lamiere in coils: 18% su 1.284 t (nessuna variazione)
- Coils a caldo (HRC): 36% su 36.120 t, rispetto al precedente 32%
- Coils a freddo (CRC): 53% su 84.203 t, rispetto al precedente 45%
- Coils zincati a caldo (HDG): 64% su 144.285 t, rispetto al precedente 60%
- Galvalume: 71% su 147.038 t, rispetto al precedente 69%
- Vergella: 54% su 32.534 t, rispetto al precedente 52%
I volumi eccedenti le quote sono soggetti a un dazio all’importazione del 25%.
I produttori siderurgici locali continuano a sostenere che questa misura sia insufficiente a contenere le importazioni di acciaio, ritenute commercializzate a prezzi di dumping. Inoltre, aggiungono che la gran parte di queste importazioni avviene tramite la Zona Franca di Manaus, zona esente da dazi nello stato settentrionale dell’Amazonas, senza pagamento dei diritti doganali, anche se i prodotti vengono distribuiti ai consumatori di altri stati.