Nel 2025, il mercato globale dell’acciaio riciclato continua a risentire dell’instabilità macroeconomica. Secondo quanto riportato dal World Mirror della Divisione Ferrosa del BIR (Bureau of International Recycling), il perdurare dell’incertezza ha depresso il sentiment globale, mantenendo i prezzi stabili e i mercati sotto tono.
Europa: offerta scarsa ma senza slancio sui prezzi
Nel Regno Unito, gli impianti di frantumazione operano solo al 60% della capacità, segnalando una carenza di materiale. Nonostante questa limitazione, i prezzi non mostrano una direzione rialzista a causa della debole domanda a valle. La svalutazione del dollaro americano rispetto all’euro ha ulteriormente ridotto i prezzi di vendita in Turchia, mercato chiave per l’export. Contestualmente, i prezzi dei prodotti finiti in Europa restano sotto pressione, limitando le prospettive di ripresa del settore.
Stati Uniti: stabilizzazione temporanea in un contesto di domanda debole
Dopo un incremento di 80 $/t, i prezzi dell’acciaio riciclato negli Stati Uniti sono calati di 40 $/t tra aprile e maggio. A giugno e luglio si è osservata una stabilizzazione, favorita da rapide trattative tra fornitori e acciaierie e da alcune fermate temporanee degli impianti. I dazi all’importazione hanno sostenuto la produzione siderurgica interna, ma i principali indicatori della domanda, come le vendite al dettaglio e la fiducia dei consumatori, continuano a segnalare un calo dei consumi.
Asia: segnali contrastanti tra i mercati
Le esportazioni siderurgiche cinesi sono aumentate dell’8,9% su base annua, raggiungendo 48,47 milioni di tonnellate nel periodo gennaio-maggio 2025, esercitando una pressione ribassista sulla domanda regionale di acciaio riciclato. In Corea del Sud, l’eccesso di offerta e la concorrenza sui prezzi hanno costretto alcuni impianti alla chiusura. A Taiwan, le acciaierie operano in un contesto di fondamentali deboli, con i prezzi dei prodotti finiti ai minimi degli ultimi quattro anni e una forte volatilità del cambio che penalizza la competitività. In Bangladesh, le importazioni dal Giappone sono cresciute del 270% su base annua, grazie alla convenienza dei carichi di piccole dimensioni e ai tempi di consegna più brevi. Anche il Vietnam mantiene un flusso costante di importazioni dal Giappone, con volumi mensili prossimi alle 300.000 tonnellate tra febbraio e maggio.
Medio Oriente: il settore costruzioni sostiene la domanda
Nel Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), la vivace attività edilizia continua a sostenere la domanda di acciaio. L’offerta locale di materiale riciclato cresce lentamente, ma restano alcune limitazioni. In particolare, gli Emirati Arabi Uniti stanno investendo nella demolizione navale sostenibile (green shipbreaking), con l’obiettivo di potenziare la capacità di riciclo interna.
Statistiche globali su consumo e commercio
- La Cina si conferma il principale consumatore mondiale di acciaio riciclato, con 57,62 milioni di tonnellate utilizzate nel primo trimestre del 2025, in calo dell’1,6% su base annua.
- L’India ha aumentato l’utilizzo del 19,1%, a 10,06 milioni di tonnellate, superando la crescita della produzione di acciaio grezzo, che è salita del 6,8% a 40,1 milioni di tonnellate.
- La Turchia si è confermata primo importatore mondiale, con 4,72 milioni di tonnellate (-11,5% su base annua), seguita dall’India con 2,28 milioni di tonnellate (-0,4%).
- L’UE-27 ha assunto il ruolo di principale esportatore, con spedizioni in aumento del 4% su base annua, per un totale di 4,58 milioni di tonnellate.