Baowu Group considera la delocalizzazione di due altoforni in Cambogia

martedì, 28 maggio 2019 16:17:39 (GMT+3)   |   Shanghai
       

Baowu Group starebbe valutando di delocalizzare due suoi altoforni – dotati di una capacità combinata di 3,1 milioni di tonnellate – dallo Xinjiang in Cambogia, al fine di trasferire all’estero la capacità in eccesso. Tale operazione porterebbe alla costituzione della prima base operativa estera del colosso siderurgico cinese.

La notizia è stata accolta positivamente dai funzionari governativi e dalle imprese del settore privato cambogiani, convinti che la capacità di produzione locale aiuterebbe a soddisfare la crescente domanda di acciaio del paese supportando al contempo l’industria delle costruzioni.

Negli ultimi tre anni la Cina ha eliminato 150 milioni di tonnellate di capacità di produzione di acciaio grezzo e attualmente possiede una capacità annua di 980 milioni.

L’industria cambogiana degli acciai da costruzione si è sviluppata rapidamente negli anni recenti, portando ad un incremento della domanda siderurgica. Il Vietnam è in particolare una delle sue principali fonti di importazione: nei primi sette mesi del 2018 la Cambogia ha importato 717.572 tonnellate di prodotti finiti dal paese confinante, per una crescita annua del 49%.

Seang Thay, portavoce del ministero del commercio cambogiano, ha affermato che il paese è in attesa dell’opportunità di produrre acciaio localmente, data la crescita esponenziale della domanda. Attualmente il paese del sudest asiatico è in grado solamente di produrre cemento, mentre deve importare gli altri materiali necessari all’industria delle costruzioni.

Gli investimenti nel settore immobiliare hanno superato gli 1,8 miliardi di dollari nel primo trimestre di quest’anno, il 93% in più rispetto allo stesso periodo del 2018. La maggior parte di questi investimenti proviene dall’estero, in particolare dalla Cina.

Diversi analisti si sono espressi in favore della delocalizzazione dei due altoforni di Baowu Group in Cambogia, spiegando che porterebbe ad un abbassamento del deficit commerciale del paese dal momento che oltre il 90% dell'acciaio per il settore edile viene attualmente importato.


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