Secondo l’ultimo rapporto trimestrale pubblicato dal Department of Industry, Science and Resources australiano, i ricavi derivanti dalle esportazioni di carbone metallurgico dell’Australia dovrebbero mantenersi stabili a 40 miliardi di dollari australiani nel periodo 2025-26, nonostante il rallentamento dei prezzi e le crescenti incertezze legate al commercio globale.
A sostenere le prospettive del settore sarà soprattutto la domanda resiliente proveniente da India ed Europa, insieme a un incremento atteso dei volumi esportati. L’Australia è dunque destinata a conservare il proprio ruolo di principale esportatore mondiale di premium hard coking coal (PHCC).
| Indicatore | 2024-25 | 2025-26 | 2026-27 |
| Ricavi export | 40 miliardi AUD | 40 miliardi AUD | 38 miliardi AUD |
| Volumi export | 147 milioni/t | 160 milioni/t | 169 milioni/t |
| Prezzo medio PHCC (USD/t) | 235 USD/t | 200 USD/t | 200 USD/t |
Prezzi benchmark sotto i 200 USD/t
Nel corso dei primi cinque mesi del 2025, i prezzi del PHCC sono rimasti al di sotto della soglia dei 200 USD/t. Dopo aver toccato un minimo di 169 USD/t a marzo, le quotazioni hanno recuperato fino a 193 USD/t a maggio, spinte da eventi climatici estremi nel Queensland, interruzioni produttive che hanno limitato la capacità di esportazione e un temporaneo passaggio del mercato da condizioni di surplus a carenza. Nonostante il rimbalzo registrato a metà anno, i prezzi benchmark sono destinati ad attestarsi su una media di 200 USD/t nel 2026 e nel 2027, in calo rispetto ai 235 USD/t del 2024.
Tensioni commerciali e incertezza sul commercio globale
Nel primo semestre del 2025, il commercio marittimo globale di carbone metallurgico si è mantenuto su livelli stabili, in linea con quelli del 2023 e 2024. La domanda da parte di importatori chiave come India ed Europa è in crescita, mentre si sta gradualmente attenuando l’impatto delle interruzioni produttive che avevano ostacolato le esportazioni australiane nei mesi precedenti. Ciononostante, le prospettive restano contrastate a causa delle tensioni commerciali in corso e dei relativi rischi di una crescita economica globale inferiore alle attese. Secondo il rapporto, nonostante le difficoltà legate a interruzioni dell’offerta e barriere commerciali, le esportazioni marittime di carbone metallurgico dovrebbero mantenersi nel 2025 su livelli storicamente elevati.
L’eccesso di capacità produttiva nel settore siderurgico cinese e le fermate pianificate degli altiforni stanno determinando una riduzione della domanda cinese di carbone metallurgico. Questi tagli produttivi, insieme a una sovrapproduzione di acciaio, rappresentano i principali fattori di rischio per la seconda metà del 2025.