Secondo quanto riportato nella consueta nota di mercato mensile di Assofermet, il mese di giugno 2025 ha mostrato un andamento sostanzialmente fiacco, con prezzi generalmente stabili o in lieve ribasso in tutti i mercati di riferimento.
Rottame ferroso
Nella prima metà di giugno i prezzi del rottame ferroso in Italia hanno recuperato circa 10 €/t rispetto alla fine di maggio, aumento perso nell’ultima settimana del mese. Sia la domanda che la disponibilità di materiale sono risultate carenti a causa della minore produzione industriale dovuta a un’economia in difficoltà.
Anche l’offerta di materiale di qualità (come lamierino e demolizioni speciali) è stata scarsa, con quotazioni in rialzo presso i venditori. Nel frattempo sono proseguiti gli arrivi di rottame e billette via mare a prezzi competitivi, favoriti dall’indebolimento del dollaro.
In generale la situazione del mercato italiano si allinea con quella internazionale, e il sentiment per luglio sarà caratterizzato da incertezza e nuovi tentativi di ribasso tra i 5 e i 10 €/t, secondo Assofermet.
Rottame internazionale e Turchia
Il mercato internazionale del rottame – sia in Asia che in Turchia – ha registrato una sostanziale stabilità nel mese di giugno, con un lieve calo dei prezzi nella prima metà seguito da una ripresa nella seconda parte. I prezzi dagli Stati Uniti e dal Baltico, secondo quanto riportato dal comunicato di Assofermet, si sono attestati in media a 340-345 $/t CFR.
Malgrado la lieve ripresa, il mercato internazionale è risultato poco attivo e il «forte interesse per le billette asiatiche ha condizionato, e soprattutto limitato, gli acquisti di rottame». Oltre alla preferenza per le billette, la debolezza del mercato del rottame ha anche subito l’influenza della scarsità di domanda di tondo per cemento armato, nonché dell’ulteriore rafforzamento dell’euro sul dollaro.
Per i fattori sopra descritti, Assofermet prospetta anche in questo caso un sentiment incerto per il mese di luglio.
Rottame inox
«Le quotazioni dell'acciaio inossidabile a giugno sono state un fedele riflesso delle complessità che hanno avvolto il mercato in questo mese», riporta l’associazione.
Nonostante l’avvicinarsi del periodo feriale, la domanda di rottame inox è rimasta fiacca: le acciaierie italiane hanno interrotto gli acquisti, il mercato indiano ha mostrato segni di contrazione e il continuo deprezzamento del dollaro ha reso l’export di inox meno competitivo per le aziende europee.
A causa di questa incertezza diffusa, i commercianti hanno preferito trattenere gli stock piuttosto che vendere a prezzi sfavorevoli, causando una stagnazione dei volumi e rallentando ulteriormente scambi. Anche nei settori delle superleghe e degli acciai rapidi è stato osservato un rallentamento e un ribasso delle quotazioni.
Ghisa di affinazione
A giugno la domanda di ghisa è risultata ancora debole, con prezzi leggermente al ribasso. La ghisa russa sdoganata disponibile ai porti è abbondante, ed è in grado di coprire i fabbisogni di acciaierie e fonderie per buona parte del secondo semestre.
L’indebolimento del dollaro, sebbene abbia «accorciato la distanza di prezzo tra ghisa e rottame» non è stato sufficiente a incrementare l’acquisto di ghisa da parte delle acciaierie.
Sul mercato internazionale si è verificata una riduzione delle negoziazioni, con quotazioni in calo sia sul mercato turco che su quello asiatico. Da entrambi i mercati la domanda import di ghisa è stata molto bassa.
Ghisa ematite
Giugno ha confermato un andamento lento del settore della fonderia: si confermano richieste limitate e poca propensione a programmare acquisti a medio termine.
Tutti gli operatori attendono con impazienza la risoluzione del negoziato sui dazi tra Europa e Stati Uniti, la cui situazione di stallo ha di fatto bloccato gli scambi commerciali.
Da ultimo, si segnalano rallentamenti del trasporto intermodale a causa di lavori sulle linee ferroviarie che dilatano i tempi di consegna del materiale.
Ghisa sferoidale
La domanda di ghisa in pani da parte delle fonderie è risultata debole nel mese di giugno a causa della ridotta capacità produttiva. I prezzi hanno visto un lieve calo dovuto principalmente all’indebolimento del dollaro. Tuttavia, i prezzi sul mercato statunitense sono rimasti superiori rispetto all’Unione Europea, portando i produttori a preferire il primo come mercato di vendita.
Ferroleghe
A giugno non è stata registrata alcuna variazione di prezzo per le ferroleghe di massa (ferrocromo LC e HC), mentre è stato registrato un ribasso per il ferromanganese e il ferrosilicomanganese di origine europea. Stabilità per il ferrosilicio. Per quanto riguarda le ferroleghe nobili, Assofermet ha osservato una variazione negativa per il ferromolibdeno.