Nel bimestre luglio-agosto il mercato siderurgico italiano ha registrato un parziale recupero delle quotazioni in acquisto, che ha riacceso, seppur timidamente, l’interesse degli operatori. Tuttavia, secondo quanto evidenziato da Assofermet Acciai nella nota mensile aggiornata all’11 settembre, il comparto ha incontrato forti difficoltà a trasferire l’aumento dei costi dei coils alla clientela finale, complice la persistente debolezza della domanda e un diffuso clima di sfiducia.
La situazione di settembre appare in sostanziale continuità con i mesi precedenti, aggravata dalle crescenti preoccupazioni legate al CBAM. Dal gennaio 2026, salvo proroghe, le importazioni saranno soggette all’acquisto dei certificati, che scatterà operativamente da febbraio 2027, ma al momento non sono ancora state comunicate dalla Commissione UE le basi di calcolo necessarie per stimarne i costi effettivi.
Ulteriori elementi di incertezza provengono dai dazi americani su acciaio e alluminio, che rischiano di deviare verso l’Europa parte dei volumi provenienti dall’Estremo Oriente, alimentando il surplus di offerta interna. In tale contesto, in vista della nuova normativa che dal giugno 2026 sostituirà l’attuale misura di salvaguardia, Assofermet ha già presentato alla Commissione europea alcuni punti chiave da considerare nella fase di studio.
Il mese di luglio si è chiuso con volumi ridotti e prezzi ancora sui minimi, mentre la prima settimana di settembre non ha mostrato segnali di inversione: la domanda resta sotto le attese e l’attività di acquisto rimane contenuta, anche a causa degli stock elevati e dei lead-time produttivi molto corti.
Per i piani inox, luglio ha mostrato una relativa stabilità, con movimenti limitati entro la singola cifra percentuale, mentre in agosto alcuni prodotti, in particolare i tubi a freddo, hanno tentato una spinta al rialzo, sufficiente a sostenere i fatturati. Più fragile resta il comparto delle costruzioni, con tondo, rete elettrosaldata e derivati che continuano a evidenziare segnali di difficoltà.
Nei magazzini dal pronto, luglio ha registrato un andamento analogo a quello dell’anno precedente: la stabilità dei prezzi ha permesso di valutare l’andamento del comparto al netto delle oscillazioni improvvise, mentre agosto ha visto tentativi di spinta al rialzo in alcune categorie. Settembre si apre con un quadro di prudente ripartenza, con volumi in moderata crescita e prezzi in leggero rialzo per alcuni segmenti, anche se la fragilità della domanda a valle resta evidente.
Secondo Assofermet, le prossime settimane saranno decisive per delineare l’andamento dell’ultima parte dell’anno. L’evoluzione della domanda nei settori utilizzatori chiave, edilizia e automotive, insieme alla gestione delle scorte, sarà determinante per stabilire se il mercato riuscirà a consolidare i primi segnali di recupero o se prevarranno le pressioni ribassiste legate al surplus di offerta e alle incertezze internazionali.