Secondo quanto emerge dalla nota mensile pubblicata da Assofermet Acciai, il mese di luglio si è aperto nel segno della continuità rispetto a un giugno già debole, confermando il clima di incertezza che ancora domina il mercato siderurgico europeo. Il rallentamento dell’economia cinese, le tensioni geopolitiche internazionali e le politiche protezionistiche statunitensi continuano a pesare sulla domanda, ostacolando ogni possibile segnale di ripresa.
In questo contesto complesso, i centri di servizio attivi nel comparto dei piani al carbonio si trovano a fronteggiare una forte pressione da parte dei produttori del Far East. Le acciaierie europee, per restare competitive, continuano a ridurre i prezzi nel tentativo di stimolare le negoziazioni. Tuttavia, tra gli operatori non manca qualche segnale di cauto ottimismo: nelle prossime settimane si potrebbe assistere a un rimbalzo tecnico delle quotazioni sui minimi, sostenuto sia dall’entrata in vigore del meccanismo CBAM, sia dalla crescente insostenibilità economica per molti produttori siderurgici.
Più marcato, invece, il pessimismo tra i distributori e i primi trasformatori, alle prese con una domanda debole e con un costante aumento dei costi di produzione e logistica. A soffrire è anche il comparto dei piani inox, che ha chiuso giugno con volumi ben al di sotto delle attese e una nuova contrazione dei prezzi. Il calo della domanda ha colpito anche il rottame, con valori in ritirata per effetto della scarsa attività da parte degli impianti.
Per quanto riguarda i magazzini dal pronto, giugno si è chiuso con un bilancio interlocutorio. Da un lato, si è registrata una flessione dei volumi rispetto a un maggio già debole; dall’altro, i dati di quantità e fatturato si sono mantenuti sostanzialmente in linea con quelli del 2024. Tra i prodotti si segnalano segnali contrastanti: mentre i tubi e le lamiere al carbonio mostrano segnali di recupero, l’acciaio inox continua a soffrire. Nei lunghi, la ripresa delle travi ha compensato la flessione dei laminati, portando a un sostanziale equilibrio complessivo del comparto. Sul piano macroeconomico, restano attivi i principali conflitti internazionali, ma si affacciano anche prospettive di distensione, così come un possibile allentamento delle tensioni commerciali tra Europa e Stati Uniti, atteso per l’inizio di luglio.
Sul fronte della banda stagnata, invece, si osserva una maggiore vivacità nel periodo pre-estivo, legata all’incremento degli acquisti in import. Tale dinamica risulta accentuata dalla volontà di anticipare eventuali criticità legate all’entrata in vigore del CBAM, in particolare in caso di slittamenti nelle consegne a dopo gennaio. Questo fenomeno ha aumentato la disponibilità di prodotto europeo, determinando una flessione delle quotazioni. Assofermet segnala inoltre sforamenti significativi delle quote di salvaguardia per India e Turchia, con decine di migliaia di tonnellate ferme nei porti già da un trimestre.