Arch Coal costruirà una nuova miniera di carbone da coke nel West Virginia

venerdì, 15 febbraio 2019 13:40:10 (GMT+3)   |   San Diego
       

Arch Coal, Inc. ha annunciato di aver avviato lo sviluppo di una nuova miniera a Barbour County, nel West Virginia, che avrà una produzione annua stimata di 3 milioni di tonnellate di carbone da coke di alta qualità High-Vol A, il cui mercato globale è secondo Arch Coal “sottosviluppato”.

La società ha dichiarato che la nuova miniera, denominata Leer South, sarà simile sotto quasi ogni aspetto all’esistente miniera longwall di Leer, e opererà nella stessa riserva di 200 milioni di tonnellate come la miniera di Leer.

Arch Coal prevede di vendere il materiale di Leer South sul mercato internazionale del coking coal, da 300 milioni di tonnellate annue. Secondo la società, gli esperti si aspettano una solida crescita della domanda estera di carbone da coke nei prossimi dieci anni, supportata dalla sostanziale crescita del settore siderurgico in India e dalla rapida ascesa di altre economie asiatiche.

“Allo stesso tempo crediamo che il mercato globale del coking coal rimanga sottosviluppato dopo anni di sotto-investimenti, con pochi progetti su larga scala, in particolare nelle riserve di carbone da coke di alta qualità, previste per i prossimi anni”, ha commentato la società. “Il carbone di alta qualità High-Vol A, come quello prodotto presso il complesso di Leer, deve affrontare una prospettiva di offerta particolarmente limitata. Con una crescita media dell’1,5% annuo della domanda estera di coking coal, e ipotizzando un modesto tasso di esaurimento del 2% annuo nelle miniere esistenti, i mercati del coking coal necessiterebbero dell’installazione di una nuova capacità mineraria da 10 milioni di tonnellate, o un totale di oltre 75 milioni di tonnellate da ora al 2025”.

Secondo la società, il coking coal High-Vol A, grazie alla sua fluidità e alla sua plasticità superiore, può facilitare l’inclusione di una vasta gamma di carboni da coke e persino petcoke nella miscela di un’acciaieria, riducendo i tempi di cokizzazione e consegnando un prodotto finito più forte e più omogeneo. Secondo le stime, l’offerta globale di High-Vol A o carboni equivalenti si attesta a meno di 25 milioni di tonnellate annue.

Arch Coal prevede di investire nei prossimi tre anni una somma tra i 360 e i 390 milioni di dollari per sviluppare la miniera, le cui operazioni dovrebbero iniziare a fine 2021.

Oltre al progetto relativo a Leer South, la società ha annunciato che ad inizio 2020 verrà sostituito il sistema minerario della sua attività di Mountain Laurel, e l'attrezzatura da miniera longwall sarà trasferito a Leer South.

In seguito alla modifica del sistema minerario, si stima che Mountain Laurel produrrà circa 1,3 milioni di tonnellate annue di carbone da coke High-Vol B, circa il 20% in meno della produzione del 2018. Arch Coal si aspetta che i costi per tonnellata di Mountain Laurel diminuiscano in misura modesta e che la qualità dei prodotti migliori dopo la transizione. La società ha affermato che la transizione non comporterà una riduzione della forza lavoro della miniera.

Arch prevede di produrre tra i 6,6 e i 7,0 milioni di tonnellate di coking coal nel 2019, il 60% dei quali composto da High-Vol A, e di mantenere un livello simile di produzione fino al 2021. Nel 2022, la produzione totale di coking coal dovrebbe avvicinarsi ai 9 milioni di tonnellate annue, composte per il 75% da High-Vol A. Con l’avvio della miniera di Leer South, Arch Coal si aspetta che il costo medio per tonnellata della sua gamma di carbone da coke diminuisca in modo significativo, determinando margini più elevati in tutti gli ambienti di mercato.


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