ArcelorMittal chiede un aggiustamento "verde" sull'acciaio importato in Europa

mercoledì, 12 dicembre 2018 17:36:06 (GMT+3)   |   Istanbul
       

Un aggiustamento "verde" alle frontiere affinché l'acciaio importato in Europa abbia gli stessi standard di CO2 di quello prodotto nel Vecchio Continente ai sensi dello European Trade System (ETS). Questo aggiustamento richiede che qualsiasi deficit di CO2 venga compensato dall'importatore. Questa misura incentiverebbe la riduzione effettiva nelle emissioni di carbonio e impedirebbe l'erosione della competitività dell'industria siderurgica europea, ha spiegato ArcelorMittal.

In seguito all'implementazione della fase 4 del sistema di scambio ETS, i produttori di acciaio europei incorreranno in costi che i competitor, che producono in altre zone del mondo e che importano in Europa, non sono obbligati a sostenere.

L'acciaio viene scambiato a livello globale e circa un terzo del suo valore è consumato lontano dall'area geografica di produzione. Le importazioni in Europa sono aumentate negli ultimi anni di circa 26 milioni di tonnellate all'anno, a causa della sovracapacità globale, e molte di esse provengono da paesi con politiche ambientali non comparabili.

Intervenendo all'annuale media day che si è tenuto ieri 11 dicembre a Parigi, Aditya Mittal, Presidente e CFO di ArcelorMittal ha dichiarato: "L'introduzione di un aggiustamento alle frontiere 'verde' è critico per la creazione di regole del gioco paritarie dalle quali partire per raggiungere miglioramenti autentici. Il sistema attualmente in vigore non cambierà il modo in cui l'acciaio è prodotto, ma solo dove è prodotto. L'Europa continuerà ad avere bisogno della stessa quantità di acciaio, ma è molto probabile che una maggiore quantità di questo acciaio proverrà da paesi che non hanno politiche ambientali comparabili a quelle europee. L'Europa potrà affermare che le emissioni 'locali' sono state ridotte, ma ciò non ha senso se non si prendono in considerazione anche le emissioni di ciò che si consuma. Non ci sono continenti in cielo e mentre il contributo di singoli paesi è rilevante, occorre che ci siano misure che prevengano perdite di carbonio nei beni scambiati a livello globale come l'acciaio. Sono convinto che possiamo contribuire a fare una differenza reale, ma solo in presenza di giuste politiche che supportino regole del gioco paritarie e incentivino e sostengano gli investimenti nella trasformazione delle tecnologie. Spero sinceramente che i politici europei possano intravedere la logica di questa richiesta e vi pongano seria attenzione".

Durante il media day ArcelorMittal ha dichiarato di stare analizzando l'uso di nuove tecnologie che possano avere un impatto significativo nel lungo termine, incluse quelle per la cattura del carbonio, il suo stoccaggio e uso; l'utilizzo di carbonio rinnovabile sotto forma di biomassa rinnovabile e la sostituzione del carbonio con risorse rinnovabili. ArcelorMittal tuttavia ha sottolineato che sono necessari investimenti sia pubblici che privati per lo studio, l'adattamento e la commercializzazione di questi avanzamenti tecnologici, come avvenuto per il settore europeo dell'energia, che in media ha ricevuto aiuti equivalenti a più di 50 euro per ogni tonnellata in emissioni risparmiate.


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